giovedì 19 dicembre 2013

Preghiera per Otto e 1/2

Se fossi stata una brava "mamma" avrei mantenuto la promessa: ti avrei comprato una slitta.
Nessuno meglio di te l'avrebbe trainata sulla neve.
Ricordo il nostro primo incontro al canile di Monza: era maggio e io ero devastata, come lo eri tu.
Io avevo perso da un mese L'Una; mi era morta sui piedi, mentre il veterinario cercava di convincermi a farle l'eutanasia.
Mi zia mi disse prendi un altro cane, vedrai, il magone ti passerà.
Arrivai al canile che quel nodo in gola quasi mi strozzava.
Guardai quei poveri animali in gabbia, li avrei presi tutti se avessi potuto!
Poi incrociai i tuoi occhi, nei quali ritrovai lo sguardo della mia L'Una perduta.
Lei femmina, nera.
Tu maschio, bianco.
Eravate la perfetta incarnazione del Tao.

Un'ora dopo eri fuori con me.
Magicamente il mio magone svanì, e forse si sciolse anche il tuo.
I tuoi padroni ti avevano da poco riportato al canile: un cane della tua stazza gli stava distruggendo l'appartamento chic!
Un cane da slitta in un bilocale...
Ti regalai la libertà, seimila metri quadri tutti tuoi.
Con me, i miei fratelli, gli operai di giorno.
Con le galline di notte.
Il primo giro di galline le accoppasti in una settimana.
Ti sentisti solo per qualche notte...
Del secondo giro diventasti il più fedele amico e guardiano.
Eri un lupo con la pancia piena, non avevi bisogno di ammazzare.
Il mio lupo bianco, lupo delle nevi.
Rimasi incinta della mia prima figlia e sospendemmo le passeggiate.
Eri più forte di me, molto più forte.
Sopravvivesti all'incendio che devastò la ditta e alle innumerevoli visite dei ladri.
Con noi diventasti un lupo buono; immagino i ladri che ti coccolavano mentre mi scassinavano l'ufficio.
Eri una consolazione vivente.
Eri il mio bambino, e da quando è nata la mia seconda figlia non faccio che chiamarti Giulia.

E ora, dopo sette anni e mezzo al mio fianco, stai per morire.
Sette anni e mezzo, come L'Una.

Invoco le anime dei tuoi antenati. Che ti stiano vicine.

Invoco gli angeli, perché se esiste un'anima innocente, quella è la tua.

Invoco l'anima degli uomini che hanno amato gli animali.

L'anima della mia L'Una.

Stategli vicino.

State accanto al mio Otto e 1/2 in questo momento di... passaggio.
Dategli coraggio, accoglietelo tra le vostre braccia.

Ti voglio bene Otto, sono certa che di là c'è una slitta ad aspettarti.
E tanta neve.
Buon viaggio bambino mio.

Abbi cura di te.

1 commento:

  1. Bellissima dedica...non ho parole. :)

    angioletto

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