Questa mattina ci siamo svegliati con l'idea di fermarci a Rouen per visitarla. Così la mattina abbiamo lasciato che le ragazze dormissero fino a tardi e io e Giorgio siamo andati in avanscoperta prendendo le bici a noleggio e vedendo i tratti più salienti della città e creando un percorso da fare a piedi con le ragazze nel pomeriggio. Quindi: cattedrale, orologio astronomico, piazza e chiesa dedicate a Giovanna d'Arco, in cui è stata bruciata viva, e le vie stupende dietro la cattedrale con altre chiese e parco e un bel ristorantino per la cena. Rouen mi è piaciuta tantissimo con le sue chiese gotiche e le case a graticcio e lo spettacolo di luci serali sulla cattedrale.
Abbiamo pranzato a casa e fatto due lavatrici che domani partiamo e nel prossimo B&B non c'è la lavatrice, abbiamo provato a fare un pisolino ma la temperatura in casa era troppo alta. Qui nessuno ha l'aria condizionata e non sono preparati al caldo orrendo di quest'anno. Perciò abbiamo deciso di uscire prima e andare in un parco a sdraiarci all'ombra di qualche albero per rinfrescarci ma, una volta usciti, ci siamo resi conto che la temperatura era salita troppo. C'erano 40 gradi, in Normandia!!! Così ho guardato che temperatura ci fosse a Dieppe, il posto che avremmo dovuto visitare oggi e a cui avevamo rinunciato, e dava 28 gradi. Non ci abbiamo pensato due volte, abbiamo fatto visitare velocemente alle ragazze un paio di siti e siamo tornati a casa, ci siamo messi i costumi, abbiamo preso i teli da mare, qualche bottiglietta di acqua fresca e siamo partiti alla volta di Dieppe.
Arrivati lì siamo rimasti scioccati per la bellezza del posto. Molto più bello sicuramente di Fècamp e, a dirla tutta, l'ho preferito anche a Etretat, Intanto le case colorate intorno al porto erano incantevoli, e poi il lungomare lunghissimo e la facilità di parcheggiare - a differenza del giorno prima - e la spiaggia non affollata hanno fatto il resto. E le falesie, il mare che si ritirava a vista d'occhio. Con Giorgio abbiamo fatto una camminata lunghissima fino ai piedi delle falesie, camminando là dove fino a poche ore prima c'era il mare, quindi sulla sabbia morbida e leggermente fangosa, piena di paguri disperati e pesciolini nelle pozzangherine che andavano prosciugandosi.
Tornati dalle ragazze era passata un'ora e mezza in cui ci siamo riempiti di bellezza e stupore - l'obiettivo del viaggio - siamo andati a prendere fish and chips sul lungomare, e abbiamo mangiato in spiaggia aspettando il tramonto e assistendo attoniti allo spettacolo della marea che invertiva la rotta e tornava verso la spiaggia.
Il tramonto ci ha tolto il fiato, era tutto così onirico, le ragazze erano tutte contente e io incredula davanti a tanta bellezza.
Devo ringraziare il clima orrendo di oggi che ci ha permesso di non rinunciare a Dieppe. E' proprio vero che non tutti i mali vengono per nuocere. Dovessimo tornare in Normandia sostituirei senz'altro la tappa di Rouen - che comunque merita una visita di mezza giornata - con Dieppe!
Sono le 00:35, siamo appena tornati, Giorgio è sceso a fumare il suo sigaretto sulla riva della Senna qua sotto, le ragazze pubblicano storie sui social, io mi dico che non è vero che sono pigra come credevo. Di solito in vacanza vado a letto presto e non esco mai la sera. Ma quando c'è bellezza nell'aria non conosco orari e stanchezza. Pazienza se poi mi sveglio di notte per i dolori alle gambe. Anche oggi abbiamo superato abbondantemente i 10.000 passi, oggi è una settimana che siamo partiti e penso che se avessi fatto il cammino di Santiago avrei camminato meno.
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