La giornata è iniziata magnificamente dopo un bel risveglio in tarda mattinata e colazione al solito Café. Abbiamo giocato con il cagnolino della proprietaria del locale perché quando un cane ti invita a tirargli la pallina non puoi dire di no. Poi abbiamo comprato le baguette farcite per il pranzo e i pain au chocolat per le ragazze e siamo tornati a casa per sveglierle e fargli fare colazione. Ci siamo rilassati tutta la mattina e avrei trascorso così tutta la giornata se non avessimo avuto posti incantevoli da visitare. Il primo: Cap Frehel, a un'ora e un quarto da qui. La strada per arrivarci è stata piacevolissima, i paesi uno più carino dell'altro, queste case in pietra mi fanno impazzire.
A Cap Frehel era prevista una camminata di 4 Km fino a Fort La Latte ma dopo qualche centinaio di metri abbiamo scoperto che c'era un'interruzione che ci ha costretti a tornare indietro, prendere l'auto e andare a Fort La Latte per fare il percorso contrario durato comunque troppo poco. Il paesaggio spettacolare, in alcuni punti a picco sul mare, faceva venire le vertigini. A causa di un incendio però non è stato possibile percorrere il sentiero per intero, quanto mi è dispiaciuto!
Da lì poi abbiamo deciso di andare in una spiaggia, pensavamo di tornare a Saint Malo visto che la spiaggia di ieri ci era piaciuta molto ma poi ci siamo resi conto che Dinard era proprio di fronte, così siamo andati in quella spiaggia consentendoci di vedere un paesino che il giorno prima non eravamo riusciti a visitare. Stupendo ed elegantissimo anche quello. La spiaggia immensa e senza mare, cioè la spiaggia era in attesa che la marea riconsegnasse il mare :-)
Poi tornando verso casa, ci siamo resi conto che Dol de Bretagne confinava proprio con Le Vivier Sur Mer, ci siamo entrati quasi per caso perché Giorgio sbagliava strada proprio mentre io dicevo: perché non la visitiamo? E con quella chiesa enorme e la via con le case colorate, metà a graticcio e l'altra metà di pietra (un mix perfetto tra Bretagna e Normandia) ci ha sconvolto per la sua bellezza. Così anziché tornare a cenare al solito posto di cozze e ostriche qui sotto casa, ci siamo infilati un pub che aveva la Guinness e io e Giorgio non potevamo essere più felici. Poi Giorgio se ne è venuto fuori con la storia del monolite che era a un paio di chilometri da lì e da appassionati di antichi astronauti ci siamo precipitati a vederlo. Il primo monolite della nostra vita!
Che giornata pazzesca!