Stamattina la giornata è iniziata molto morbida. Io e Giorgio ci siamo svegliati alle 9 e siamo andati a fare colazione al caffè qui di fronte. Qua si usa che se non ha i croissant ti mandano a comprarli nella boulangerie accanto e così abbiamo fatto. Dopodiché siamo andati in un Carrefour qui vicino che aveva prodotti eccezionali. Una macelleria di altissima qualità, sidro biologico, arance spremute al momento, macaron di pasticceria e addirittura le Guinness. Insomma, è stata una spesa bellissima. Abbiamo svegliato le ragazze e abbiamo mangiato dolcetti e caffè mentre loro facevano colazione. Fatto sta che ora che abbiano pranzato si sono le fatte le 4. Visto che il Visitor Center di Omaha Beach chiudeva proprio alle 4 abbiamo cambiato programma e siamo andati al museo Airborne, che è quello dedicato ai paracadutisti, e la vicina Utah Beach, rimandando a domani Omaha e il cimitero americano.
Il museo di oggi è stato molto più bello di quello di ieri, almeno per i nostri gusti. Intanto era immersivo e poi la storia dei paracadutisti ci ha affascinati di più, soprattutto il paracadutista rimasto incagliato sulla guglia di una chiesa.
E' stata una giornata grigia, ha anche piovigginato ma siamo stati bene. La casa qui è stupenda, il giardino ricorda Alice nel paese delle meraviglie e il paesino è un incanto ma domani dobbiamo sforzarci di uscire prima!
Stasera abbiamo cenato alle 22:30, con queste giornate molto più lunghe rispetto a quelle italiane iniziamo a non capirci più niente con gli orari.
Sarà dura tornare a casa tra 4 giorni. Questo viaggio è stato un viaggio non solo nello spazio ma anche nel tempo e in altre dimensioni che non conosciamo razionalmente ma che esistono. Personalmente non mi sento la stessa persona che ero quando sono partita. Che è solo 13 giorni fa ma a me sembra passato un secolo. Perché il tempo rallenta quando non si creano delle routine e questo è uno dei motivi per cui amo viaggiare. Amo la vita e se posso rallentare il tempo riempiendomi di bellezza e stupore, lo faccio!