Il nostro ultimo giorno a Parigi è trascorso nel segno del relax, anche se abbiamo fatto anche oggi 19.000 passi cioè 13 Km. Ma era iniziato anche bene, stamattina siamo usciti io e Giorgio a vedere il parco qua vicino che si è rivelato un vero e proprio incanto col laghetto e il tempio giapponese. Ad un certo punto sembrava un giga-giardino zen.
Abbiamo pranzato a casa e fatto riposino e poi siamo usciti tutti e quattro verso le 4 alla volta di Montmartre. Siamo scesi alla fermata di Blanche per iniziare il giro dal Moulin Rouge, ricordandoci solo in quel momento che la prima volta che venimmo a Parigi - 1 novembre 2007 - alloggiammo proprio in quella zona. Così siamo andati a vedere se esisteva ancora l'hotel des Arts e con nostra grande sorpresa l'abbiamo trovato ancora lì!
Siamo saliti fino al Sacre Coeur stupendoci ad ogni passo, peccato la marea umana e a tratti il caldo, siamo rimasti un po' sulle scale della basilica ad ammirare Parigi dall'alto, e poi siamo scesi dalle gradinate passando dal muro dei TI AMO che ha deluso tutti perché inaccessibile per via del palazzo in ristrutturazione.
Lì abbiamo preso la metro e siamo tornati verso la tour Eiffel, scendendo a Solferino e facendo la via Saint Germain, poi un tratto di Senna fino al Musee d'Orsay e da lì a sinistra verso Les Invalides che vedevo per la prima volta soltanto allora. C'era un pratone con l'erba soffice dove c'era gente sdraiata qua e là, chi faceva ginnastica, chi faceva acrobazie, così ci siamo buttati in mezzo anche noi e che relax! Io ho fatto per la prima volta il saluto al sole all'aria aperta (vedi mio canale YouTube), a piedi scalzi, ed è stato spettacolare. Mi sono riconciliata con l'universo.
Poi siamo andati alla Tour Eiffel che Giorgia voleva vederla al tramonto ed effettivamente è stato stupendo. Abbiamo poi mangiato ad una specie di festa messicana in zona Troccadero e abbiamo visto il gioco di luci delle 22.00. Dopodiché ci siamo incamminati verso casa, peccato solo la metro sovraffollata e senza aria condizionata che è stata un po' pesantina ma alla fine ce l'abbiamo fatta a tronare a casa senza svenire.
E ora siamo qui, nel nostro bell'appartamento "Le Jourdain" che ci promettiamo che ogni volta che torneremo a Parigi alloggeremo qui, negli Appart-Hotel Adagio del XIX Arrondissement. Fuori c' è un bel venticello e lo stormire delle foglie sembra la voce di Parigi che ci dice: Au revoir!
Non ho mai amato tanto questa città come in questi giorni. Penso a Pina che avrebbe tanto desiderato vederla ma non ci è riuscita. Spero l'abbia vissuta attraverso i miei occhi e la mia gioia. Miki è sempre con me!
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