Oggi è stato un giorno faticosetto, io e Giorgio abbiamo fatto 25.000 passi, cioè 17 Km a piedi. L'errore è stato andare in mattinata a piedi al cimitero Père Lachaise, che è stato bellissimo ma dista un paio di chilometri da qui che è il XIX Arrondissement e il cimitero è al XX. Poi lì abbiamo camminato tanto perdendoci tra le tombe una più affascinante dell'altra e cercando quelle che ci interessavano, nello specifico: Oscar Wilde, Chopin e Jim Morrison. Davanti alla tomba di Chopin Giorgio mi ha fatto ascoltare il Notturno ed è stato stupendo, forse l'abbiamo evocato ma sembrava di averlo lì accanto a noi. Wilde neanche a dirlo, avrei riempito di baci la barriera di plexiglass che gli hanno messo intorno per evitare che la gente riempisse di baci la tomba come era già accaduto un tempo. Questa scultura a forma di angelo moderno che mi sembrava una specie di dio egizio, ciò che lui è per me: un Dio. Gli ho chiesto di trasmettermi un briciolo del suo talento. E infine Jim Morrison, una tenerezza con quella tombina abbandonata mezza sfondata. Poi abbiamo visto la tomba di un giornalista 21enne, Victor Noir, divenuto il simbolo della lotta politica francese, la cui statua che lo ritrae sdraiato, appena morto ammazzato, è bellissima ma un po' usurata però in alcune imbarazzanti parti del corpo perché dicono porti fortuna palparlo o baciarlo sulle labbra. Mi sono ovviamente rifiutata di sfiorarlo e gli ho augurato il più dolce degli eterni riposi.
Siamo tornati a casa verso le due e le ragazze si erano appena svegliate, la sera prima abbiamo fatto le due di notte. Noi abbiamo dormicchiato un paio d'ore, loro si sono preparate e alle 4 siamo usciti alla volta dell'Il de France. La temperatura nel frattempo è notevolmente aumentata passando dal freschino del mattino allo sciogliersi al sole, infatti davanti alla cattedrale di Notre Dame (che mi è sembrata più mastodontica del solito) siamo quasi morti di caldo. Da lì siamo andati al Louvre cercando l'ombra come il pane, siamo stati un po' nelle sue due piazze e davanti alla piramide di vetro, poi siamo andati oltre l'arco e abbiamo attraversato il jardin di Teuirelles dove a metà c'era la specie di mongolfiera con le fiamme alla base, simbolo delle Olimpiadi 2024. E da lì siamo andati fino all'obelisco di Place de la Concorde e alle Gallerie Lafayette dove però non siamo riusciti a raggiungere il terrazzo chiuso temporaneamente.
Siamo poi tornati a casa in metro, io praticamente zoppicando e ora siamo qui, dopo una buona cenetta cinese-parigina pronti ad andare a letto presto perché domani la sveglia per Disneyland suonerà presto :-)
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