Il grande giorno è arrivato. Etretat era una delle mie mete preferite (la seconda è Le Mont Saint Michel) ed è stata una grande emozione arrivarci.
Siamo partiti un po' troppa calma da Rouen arrivando dopo un'ora e mezza di viaggio alle 11:30. Visto l'orario non abbiamo neanche provato a parcheggiare in paese, fermandoci dove c'erano già una lunga fila di auto parcheggiate a circa 2 Km dalla spiaggia. Per fortuna il caldo non era eccessivo. Appena arrivati in spiaggia siamo stati subito colpiti dalle due falesie ai due lati della spiaggia- L'altra cosa che mi ha colpito è stata vedere la gente in acqua, non pensavo si potesse fare il bagno in acqua così gelida, poi il bagno lo ha fatto anche Giorgia, come era prevedibile. E' la nordica di casa (diciamo che ha preso dal ceppo austriaco di Giorgio, gli Harmonn) e non si smentisce mai.
Abbiamo mangiato in spiaggia e poi io e Giorgio siamo andati sulla falesia di destra, d'Aumont mi pare. Siamo saliti in dieci minuti e poi abbiamo percorso per un breve tragitto il sentiero dei doganali, il famoso Gr21 che è definito il più bello di Francia. Effettivamente non riuscivamo a fermarci, ad ogni passo c'era solo da riempirsi gli occhi di bellezza e l'anima di stupore.
Siamo tornati dopo un'oretta, Giorgio senza ombrellone fa fatica a restare in spiaggia così l'ho portato a bere una birretta ghiacciata in un localino lì in zona, ci siamo seduti sui tavolini all'aperto e abbiamo fatto i parigini in Normandia.
In auto ho scoperto che la musica vichinga normanna mi piace da impazzire, tamburi e flauti mi ricordano qualcosa di antico. Zia Maria diceva che noi Trapani discendiamo dai normanni, intanto perché portiamo il nome di una città siciliana e a suo dire i nomi delle città li avevano dati i normanni. In secondo luogo perché siamo biondi. E io in Normandia mi sento così a mio agio. Il mio corpo si sente a casa qui.
Siamo tornati a casa passando da Fecamp che, bella e tutto, si è rivelata un manicomio. Siamo tornati a Rouen verso le 20:30 con l'eclissi solare e tutta le gente sui ponti che sembrava essere lì per accoglierci invece guardava l'eclissi con gli occhialini.
Domani dovremmo andare a Dieppe ma credo che cambieremo programma perché non è possibile venire a Rouen senza vedere Rouen e domani voglio fare la turista di quella che deve essere una bellissima città. Ci stiamo affezionando anche a questa casa vicino al fiume, è bellissimo dormire con la Senna che ci scorre accanto.
32 anni fa mia nonna lasciava il corpo alle 8 di sera, proprio mentre oggi c'era l'eclissi. Ho pensato alla mia dolce nonnina tutto il giorno.
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