mercoledì 25 gennaio 2017
Uscirà a San Valentino!
Ci siamo quasi, l'emozione è grande, grandissima come la prima volta, chi l'avrebbe mai detto.
Amo questa copertina e il nuovo titolo, ringrazio il mio editore che è riuscito a cogliere il senso generale del libro più di quanto non fossi riuscita io. Con i guardiani delle rose focalizzavo di più il lato fantasy del racconto, mentre che ne sai dell'amore... be', che ne sai - Stefania Trapani - dell'amore. Più azzeccato di così! Grazie EDIZIONI MONTAG che hai realizzato un sogno, vedere su carta il mio romanzo di gioventù.
lunedì 23 gennaio 2017
Il grande Gatsby
Nei miei anni più giovani e vulnerabili mio padre mi diede un consiglio che non ho mai smesso di considerare.
Rapita da un simile incipit, che nella mia personale classifica ha battuto quello di Anna Karenina, mi sono immersa, in apnea, tra le pagine di questo libro. Una storia che critica la vita di un gruppo di giovani benestanti, rampolli di famiglie dell'Ovest trasferiti a Est più per noia che per altro, precisamente a Long Island, di fronte a una Manhattan dei primi '900 così ricca di fascino e malinconia che accarezza e ferisce, a tratti consola. Si assiste alla frantumazione del sogno americano attraverso l'incanto seguito dal dubbio e poi dal rifiuto di chi provenendo da una classe sociale inferiore si è elevato economicamente, ostentando il lusso sognato per anni, e duramente raggiunto. Una meteora chiamata Gatsby, un racconto di una bellezza struggente, che porta lontano nello spazio e nel tempo e fa riflettere, lasciando un retrogusto amaro e qualche importante insegnamento.
lunedì 16 gennaio 2017
Fattore Z di Alessandro Casalini
Questo è un romanzo completamente fuori dagli schemi, molto originale e scritto bene. Si apre con una stanza bianca, liscia, vuota, in
cui piano piano compaiono dei personaggi. Sembra uno di quei laboratori
teatrali sperimentali. Il nulla e quattro volti che gradualmente si affacciano
e danno colore al nulla. Vite non comuni, esperienze allucinanti si incontrano e si intrecciano senza
sapere perché. Durante la lettura sembra di vedere apparire
infiniti punti interrogativi sul bianco abbagliante che riflette la nostra mente. Le supposizioni si moltiplicano fino a quando
alla fine viene chiarito tutto. Ed è inimmaginabile, come nei migliori racconti,
e imprevedibile. Un finale che lascia stupefatti così come tutta la narrazione, che non è mai noiosa e che fa correre fino all’ultima pagina.
Questo è un libro che consiglio per staccarsi dalla quotidianità, si riesce davvero a estraniarsi
leggendolo, sarà il bianco totale, i numeri che scandiscono il tempo, che
incutono ansia - ma non troppa - perché sono palesemente un conto alla rovescia… ma di cosa? Leggetelo
e lo scoprirete :-)
martedì 3 gennaio 2017
A volte ritorno
... e aggiungo: magari!
Libro indimenticabile, regalatomi da una cara amica a Natale, che tempismo perfetto.
Un libro che fa venir voglia di credere in Dio all'ateo più incallito, se Dio fosse così come viene descritto. Viva Dio se non gliene fregasse nulla di essere adorato, un Dio che dà un unico comandamento: fate i bravi! Un Dio che prende a calci in culo Mosè che se ne è inventati 10 per dare voce al proprio ego. Non desiderare la donna d'altri? Ma chissenefrega!? Non bestemmiarlo. Perché?? A Dio interessa solo che gli uomini facciano i bravi, che si amino e si rispettino gli uni gli altri, nient'altro. Quelli che detesta di più, che senza dubbio finiranno dritti all'Inferno, sono quelli che vanno tutte le domeniche in chiesa e poi odiano gli omosessuali, gli stranieri e via discorrendo. Poveri ipocriti, pensano che frequentando una chiesa - che sempre più si allontana dall'unico messaggio che Cristo lasciò 2000 anni fa - si assicurino il Paradiso. Non desiderate la roba d'altri, stronzate. Fate i bravi e basta. E poi c'è il ritorno di un dolcissimo Gesù Cristo, amico dei poveri, degli ultimi e niente, leggetevi questo divertente, commovente, esilarante racconto che mi ha lasciato una voglia di FARE LA BRAVA dentro indescrivibile.
Peace & Love my firends
domenica 1 gennaio 2017
La nota stonata sul pentagramma del mondo (ultimissima pillola)
«Ecco, adesso darai ragione a quella deficiente della tua amica» latrò David.
«Perché il tuo problema è questo. Che io dia ragione a lei piuttosto che a te.»
Rosa guardò fuori dal finestrino, malinconica. Aveva lasciato Milano per quella nota stonata sul pentagramma del mondo, grigia e fredda nonostante l’estate, lontana anni luce dai suoi affetti. Guardò David con rabbia; aveva solo lui, lì.
«Il mio problema è che tu sei partita con un pregiudizio. Lei ti ha detto che Los Angeles era brutta, e tu…»
«Io ho creduto a te!» lo interruppe brusca. «Ma ho sbagliato. Questa città non è brutta, è orribile.»
Non riuscì a trattenere quelle parole, pur sapendo che avrebbero ufficializzato la guerra che da qualche giorno scavava le trincee.
Il mio 2016 letterario
Ed ecco il mio elenco preferito, quello dei libri letti nell'anno appena passato. E' stato un anno molto intenso, la mia vita è stata a tratti così ricca di eventi che proprio non riuscivo a immergermi in nuove storie, nuove vite, e anche in questo momento è così. Ma almeno dieci minuti al giorno devo trascorrerli leggendo, o muoio :-)
- L'esatto contrario: 17 gennaio
- Il sogno dell'isola: 28 gennaio
- Ti prendo e ti porto via: 8 febbraio
- I miserabili: 5 marzo (iniziato a novembre...)
- Uomini e topi: 10 marzo
- Kafka sulla spiaggia: 29 marzo
- L'amico ritrovato: 30 marzo
- I demoni del maggiore: 3 aprile
- Storie di madri: 6 aprile
- Memorie dal sottosuolo: 16 aprile
- Amleto: 19 aprile
- Uno, nessuno e centomila: 24 aprile
- Bestiario del condominio: 23 maggio
- Dance dance dance: 2 giugno
- Quando cadono le stelle: 8 luglio
- La valle dell'Eden: 10 luglio
- Trilogia della città di K.: 14 luglio
- Lazarus: 22 agosto
- Il paradiso degli orchi: 21 settembre
- Tre volte all'alba: 4 ottobre
- Lolita: 12 novembre
- Cimitero di elefanti: 20 novembre
- Quei piccoli fraintendimenti della vita: 28 dicembre
- In lettura... A volte ritorno :-)))
e poi una BELLISSIMA storia per ragazzi intitolata Asad e il segreto dell'acqua
venerdì 30 dicembre 2016
2016
Mi
volto a guardare l'anno che sto per lasciare negli occhi
sono
morti personaggi famosi a palate
e
cantanti
per
non parlare dell'olocausto in Siria
e
della strage di migranti.
Molte
persone a me molto care hanno sofferto
per la
perdita di un figlio
(ebbene
sì, non sono stati risparmiati neanche i bambini)
papà
e giovani mamme.
Ma io
nel
mio piccolo
non
posso lamentarmi.
È
stato l'anno delle amicizie
quello
in cui ho riscoperto questo sentimento che pensavo sepolto.
La
vita mi ha messo davanti delle brave persone
buone,
divertenti, oneste
persone
che mi accettano così come sono
e io
non vorrei che cambiassero
anzi
vorrei
diventare un po’ più simile a loro.
L'anno
dell’amicizia
mi ha
mostrato con chiarezza eclatante le amicizie vere
sincere
e ha
allontanato quelle conoscenze prive d'amore
con
cui avevo a che fare chissà per quale motivo, con quale intento,
forse solo
per sbaglio.
L'anno
dell’amicizia
sarebbe
bastato a rendere quest'anno migliore degli altri
invece
ho
anche letto un libro intitolato I MISERABILI
conosciuto
Jean Valjan che mi ha insegnato molto e resterà con me per sempre.
Ho
ascoltato musica tutti i santi giorni
guardato
poca tv
trascorso
troppo tempo su internet.
Ho viaggiato
tanto
trascorso
un mese tra i monti
rivisto
Santorini, Mykonos e Corfù.
Ho visitato
per la prima volta New York
realizzando
così il sogno di una vita.
Mi
sono goduta le mie figlie ogni giorno.
Anche
quest'anno ho potuto accompagnarle personalmente a scuola
e sono
andata a riprendermele
senza tate, nonne, babysitter.
Le ho
portate in piscina, a pittura, a danza e a inglese
ho
condiviso parte delle mie notti con loro
abbiamo
dormito abbracciate
le
facce schiacciate
i
gomiti nelle costole
i
sogni mescolati.
Non
c'è niente di più bello al mondo di addormentarsi in due - abbracciati stretti
- e svegliarsi in quattro, ancora più stretti.
Ho
conosciuto persone grandi, finalmente dal vivo!
Ho lavorato all'editing del romanzo che sto per pubblicare
Ho lavorato all'editing del romanzo che sto per pubblicare
ho iniziato
a bere birra (come ho potuto vivere 41 anni senza??)
ho
riso per tre quarti del tempo
ho
corso, camminato, nuotato,
scoperto
qualche angolo nascosto della splendida Milano
Ho
amato Giorgio e la pallavolo
scalato il Monte Alben :-)
Insomma
è
stato un anno felice
se
guardo la mia piccola vita.
Se
guardo fuori, tra cancro, migrazioni, terremoti e guerre...
Un
amico, che considero il mio padre spirituale da qualche anno, dice che non devo
lasciarmi incupire da ciò che accade fuori, la storia è sempre stata pregna di
ingiustizie e disperazioni. Dobbiamo sforzarci di mantenerci limpidi e
positivi, emanare luce più che possiamo per contrastare il nero di questo nuovo
Medioevo.
Sono
felice delle mie piccole cose, non odio nessuno e mi sforzo di non provare antipatia neanche per i razzisti, i bigotti, i cervellini piccoli così. Di certo non li frequento, ma non li detesto. Mi limito a compatirli.
Ho scoperto il valore del bene a ogni costo, mi hanno insultato per
questo, chiamato buonista, sempre meglio che cattivista.
Ciao anno quasi passato,
amico
buono
anno
del gioco, dell'amicizia e del tempo goduto.
Quando ritornerai, ti voglio esattamente così. Magari con qualche disgrazia in meno.
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